Sono Roberto Sanvito, classe 1967. Ricordo romanticamente il passato e osservo con preoccupazione il presente.

Il presente lo vivo ogni giorno dall’interno del mondo dell’informazione, dove ho imparato a distinguere i fatti dalla loro rappresentazione e a riconoscere come immagini, linguaggio e comunicazione possano alterare la percezione della realtà.

Da questa esperienza nasce Un Mondo Migliore, un thriller distopico in cui propaganda, servizi segreti, guerre civili e manipolazione mediatica si intrecciano in una storia tanto estrema quanto inquietantemente credibile.

Il passato, invece, è protagonista del mio primo romanzo, Gli Indomabili. Un romanzo generazionale nel quale racconto, con uno sguardo realistico e privo di retorica, una profonda amicizia. È una storia caratterizzata da una scrittura dura, a tratti volutamente volgare, nata da un percorso personale intenso.

Molto prima delle redazioni e dei libri, ho vissuto la notte in prima linea. Mentre la maggior parte delle persone dormiva, osservavo da una posizione privilegiata un mondo fatto di locali, incontri, eccessi, umanità e storie ai margini. Era la Milano degli anni Novanta, nel suo momento più intenso.

Oggi scrivere significa per me spingere il mondo reale fino al suo limite estremo, portando il lettore a chiedersi se tutto ciò che racconto del passato sia realmente successo e, soprattutto, se ciò che immagino del futuro possa un giorno diventare realtà.

Non ci resta che restare Indomabili e sperare, insieme, in Un Mondo Migliore.