LA PAROLA AI LETTORI

Una selezione delle recensioni pubblicate su Amazon

GLI INDOMABILI – Il brindisi

Marco Perrotta scrive:

«Un libro che si legge ha solo. Un tuffo nostalgico in una Milano degli anni 90. Scritto da penna veloce e senza pretese di entrare nella grande letteratura ma vero e divertente. Personaggi reali che vivono in apparenza una vita goliardica e sfaccendata episodi molto divertenti si susseguono tra un bar ed un altro amori che non tornano più, una Milano diversa narrata senza freno che aiuta a capire meglio quella di oggi. Tra un ‘mercoledì da leoni’ e “la meglio gioventù” …pagine che vanno scorrendo e poi… e già finito…. Peccato!!»

Laura Tosi scrive:

«GLI INDOMABILI è uno di quei libri che non vedi l’ora di continuare a leggere per vedere cosa accadrà.
La scrittura è solida e la costruzione delle scene è il vero punto di forza del libro: i personaggi sono descritti con grande attenzione ai dettagli, così come i dialoghi e le ambientazioni, ed al lettore sembra proprio di vedere quello che accade mentre procede nelle lettura.
Il cuore del romanzo è l’evoluzione del rapporto di amicizia tra i protagonisti nel corso degli anni, che si modifica a seguito delle decisioni prese, degli errori commessi e delle situazioni affrontate; parallelamente si sviluppa un elemento narrativo quasi “giallo”, che attraversa la trama senza sovrastarla e rende il romanzo ancora più avvincente.
Nel complesso GLI INDOMABILI è un bellissimo romanzo, che racconta la storia di una generazione e del contesto storico che la ha accompagnata, scritta con grande qualità stilistica e capacità di restituire personaggi vivi e ben riconoscibili.»

Gianluca Martinelli scrive:

«Tra il 9 luglio 2006 e il 1 luglio 2017, tra Milano e Modena, GLI INDOMABILI inizia e finisce. E in mezzo luoghi, avventure, amicizia, locali, il Nevada, la Thailandia, anni che vanno e tornano in una trama (o non trama) che incuriosisce e disorienta. Ma davvero ai protagonisti del libro è accaduto tutto quello che Roberto Sanvito racconta? Chissà, direi quasi ma spererei non tutto! Per le risposte, i dubbi, le considerazioni però questo romanzo bisogna leggerlo, gioire dell’impianto narrativo e di come è governato e della scrittura veloce, dei dialoghi naturali lontani da filtri e convenienze (che merito, oggi). Dalla prima all’ultima pagina nulla del libro mi riguarda (all’epoca ero indomabile solo nell’ascolto di Lolli, Guccini e gli altri amici di parole) eppure l’ho trovato bellissimo. Pagine dure, volgari, alcune faticose da portare a termine ma sempre lontane dal macchiettismo, dal compiacimento, dal vuoto (che merito, oggi).

A una prima lettura GLI INDOMABILI può apparire quello che non è, poi ci pensi bene e scopri quello che invece è: un romanzo commovente e puro (e qualche capitolo, grottesco al punto da incrociare sentimenti e pornografia, è da portare a tavola, in famiglia, se la famiglia lo permette, per una cena divertente all’insegna di analisi approfondite sulle accurate e irripetibili esagerazioni che il narratore ci regala).

Da leggere, a bassa voce.»

Paola Sala scrive:

«Ho letto Gli Indomabili e mi è piaciuto davvero tanto. È uno di quei libri che ti fa sentire parte del gruppo, come se stessi crescendo insieme ai protagonisti. La cosa più bella è proprio l’amicizia: non è perfetta, non è sempre facile, ma è vera. Si vede come cambia con il tempo, come si rafforza in certi momenti e si mette alla prova in altri.

Ci sono tante scene divertenti, dialoghi che fanno sorridere e situazioni in cui è impossibile non riconoscersi. Anche quando succedono cose serie, il libro riesce a mantenere quell’energia che ti spinge ad andare avanti con la lettura.

Mi ha colpito molto anche l’evoluzione dei personaggi femminili. All’inizio magari sembrano stare un passo indietro, ma con il tempo crescono, prendono spazio, diventano fondamentali nella storia e nelle scelte dei protagonisti. Hanno personalità, forza e cambiamenti reali.

La storia si svolge in una Milano che non esiste più, per qualcuno è un piacevole “amarcord”, per chi non l’ha vissuta è una testimonianza, un’esperienza da fare.

È un romanzo senza filtri che parla di vita, di amicizia e di crescita, con momenti leggeri e altri più intensi. Quando finisce ti lascia la sensazione di aver salutato degli amici veri.»

Giandomenico Intignano scrive:

«GLI INDOMABILI è uno di quei libri che non vedi l’ora di continuare a leggere per vedere cosa accadrà.
La scrittura è solida e la costruzione delle scene è il vero punto di forza del libro: i personaggi sono descritti con grande attenzione ai dettagli, così come i dialoghi e le ambientazioni, ed al lettore sembra proprio di vedere quello che accade mentre procede nelle lettura.
Il cuore del romanzo è l’evoluzione del rapporto di amicizia tra i protagonisti nel corso degli anni, che si modifica a seguito delle decisioni prese, degli errori commessi e delle situazioni affrontate; parallelamente si sviluppa un elemento narrativo quasi “giallo”, che attraversa la trama senza sovrastarla e rende il romanzo ancora più avvincente.
Nel complesso GLI INDOMABILI è un bellissimo romanzo, che racconta la storia di una generazione e del contesto storico che la ha accompagnata, scritta con grande qualità stilistica e capacità di restituire personaggi vivi e ben riconoscibili.»

GLI INDOMABILI – Un mondo migliore

Massimo Capotorto scrive:

«Gli Indomabili si concentrava sul passato mettendo allo scoperto ipocrisie e meschinità della Milano da bere. Il nuovo libro di Sanvito tratta invece di un presente di conflitti e distruzione dove l’intero paese è in preda ad una guerra civile caotica, un tutti contro tutti che non sembra poter risolvere nessuno dei problemi che l’hanno provocata.

Il filo conduttore che collega i due libri è quello dell’amicizia come valore assoluto e unica speranza di poter conservare una parvenza di umanità.

Roberto Sanvito sta certamente crescendo nella scrittura secca e senza fronzoli adottata per questo suo secondo libro che riesce a catturare l’attenzione del lettore senza mai scadere nelle banalità tipiche del genere “fine del mondo”.

Sono veramente curioso di scoprire cosa ci cucinerà nei prossimi libri…»

Chicca Pampari scrive:

«Roberto Sanvito, dopo Gli Indomabili, riesce addirittura a superarsi con Un Mondo Migliore. Sempre fedele al suo umorismo noir tagliente e cinico, stavolta tira fuori un romanzo ancora più duro, crudo e capace di colpirti dritto nell’anima.

Bellissimo ritrovare qualche vecchio amico e amica già conosciuti in Gli Indomabili, ma la vera sorpresa, almeno per me, è stata vedere finalmente dei personaggi femminili diventare protagonisti assoluti. E che protagonisti. Donne forti, intense, vive, create senza mai risultare banali o stereotipate.

La scrittura di Sanvito è ritmata, cinematografica, coinvolgente. Non ti lascia respirare: una pagina tira l’altra e ti ritrovi a leggere “ancora un capitolo” fino alle tre di notte. Il risultato? Ho divorato il libro in tre giorni.

P.S. Consiglio spassionato: se potete, leggete prima Gli Indomabili, perché alcuni richiami e personaggi ve li godrete ancora di più. Ma anche senza averlo letto, Un Mondo Migliore funziona benissimo e vi trascinerà comunque dentro il suo caos nero e magnetico.»